Pacentro – Il giardino dei miei pensieri

Pacentro
Ph. Sandro Montanile

Salve cari lettori, ben ritrovati anche questa settimana per la nostra consueta passeggiata attraverso i viali del mio giardino. Oggi mi sono accomodata su una panca del mio viale, intenta a godermi  questa aurea atmosfera autunnale, incorniciata da tappeti di foglie adagiate sull’erba, mentre ammiro l’incantevole tramonto che sfiora i piedi della mia “Bella Addormentata”… ah doveste vedere che spettacolo… Allora davanti a questo splendido panorama diamo vita ad una nuova puntata del “Giardino dei miei pensieri”, giunta al 28° appuntamento. Oggi vi porto a vedere un’altra fiaba che vive tra i suoi monti. Venite, andiamo a Pacentro.

Pacentro
Pacentro – Ph. @dany.effe

Graziosa cittadina situata in una zona collinare, alle pendici della catena del Morrone, fa parte della Comunità montana Peligna e del Parco Nazionale della Majella, e del Club dei Borghi più belli d’Italia. Con poco più di 1000 abitanti, in provincia dell’Aquila, è arroccato sulle medie colline a circa 700 mt di altitudine. Questo villaggio pittoresco è di fatto un borgo montano dove si sta bene tutto l’anno.

A guardia dell’ingresso della Valle Peligna su cui si affaccia Pacentro, c’è il castello Caldora, con le sue torri quadrate del XIV secolo, e i tre torrioni rotondi del XV secolo, costruito a protezione del paese e dell’intera vallata. Il borgo è raccolto, come in un presepe. I vicoli acciottolati si inerpicano su per il paese come un serpente di pietra, in un intreccio di vie, archi, scale e porticati che collegano fra loro le piccole case.

Castello Caldora - Pacentro
ph. @seichiaracomeunalba15_
Dedica a cura di @katiuscia.dm67
“…Antica fortezza, gioiello medievale… il Castello Caldora… un trio di torri, i riflettori accendono il crepuscolo e il loro splendore… gareggiano a chi tocca il cielo prima… I monti adagiati nella penombra, come spalle possenti proteggono queste torri radiose, che riflettono bagliori di antico prestigio nella cittadina di Pacentro”

Una passeggiata per il borgo permette di scoprire alcuni luoghi caratteristici come il “canaje”, l’antico lavatoio pubblico, oppure la “Preta Tonna”; una grossa pietra incavata, utilizzata come antica unità di misura del grano.

Pacentro gode di un ricco patrimonio artistico. Tra le chiese più monumentali merita di essere menzionata la Chiesa di S. Maria Maggiore, con la sua meridiana sul portale e lo slancio del campanile; la chiesa di S. Marcello che ospita interessanti affreschi, e ha un portale in legno intagliato da artigiani locali; la chiesa dell’Immacolata che con la fontana seicentesca formano un bel punto di attrazione a Piazza del Popolo.

Nei dintorni fanno bella mostra di sé diversi palazzi signorili  come Palazzo Tonno, Palazzo la Rocca, Palazzo Avolio, Palazzo Massa, Palazzo Granata. Particolare menzione merita il Castello Caldora. La fortezza presenta una doppia cinta muraria, quella esterna più recente e meglio conservata, e quella interna, più antica e più rovinata. Nel corso dei secoli il castello è appartenuto a diverse famiglie che hanno signoreggiato nel feudo: Caldora, Castellano, Orsini, Colonna e Barberini. Nel 1957 è diventato proprietà del comune di Pacentro. Grazie ai numerosi restauri e alle opere di consolidamento effettuate a partire dagli anni ’60, parte della fortezza è attualmente visitabile su prenotazione.

Pacentro – Ph. @scatti_onirici

Girovagando per il centro storico è tutto un susseguirsi di scorci affascinanti come quello di via del Castello e via di Sotto. Tra gli altri punti di interesse si possono ammirare la Fonte Barocca e le tipiche case del borgo medievale.

Non si può lasciare Pacentro senza aver visto le “Pitture Rupestri”. Nella grotta di Colle Nusea, poco distante dal paese, uomini delle caverne hanno tracciato con l’ocra rossa i graffiti raffiguranti otto uomini armati di archi e frecce, scene di caccia di parecchie migliaia di anni fa.

Pacentro è considerata la culla delle celebrities, poiché ha dato i natali ai nonni della celebre cantante Madonna; e a quelli paterni di Mike Pompeo, segretario di stato americano, e a moltissimi emigrati italiani in America; per questo Pacentro è famosissimo come il minuscolo borgo medievale abruzzese.

Venire a Pacentro vuol dire incontrare la tradizione contadina che sposa la genuinità dei prodotti , dando vita ad una cucina semplice e schietta senza tempo, fatta di piatti a base di carne bovina, ovina e suina, formaggi di pecora e naturalmente olio extra vergine d’oliva. Maccheroni alla chitarra con sugo e polpettine di castrato, ravioli alla ricotta, pecora bollita, sono alcuni dei piatti protagonisti della cucina pacentrana, insieme alla “Polta”, piatto tipico a base di fagioli, patate e cavoli. Proprio a questa tipicità viene dedicata una sagra che si svolge ogni anno ad agosto.

PACENTRO

E’ nota per i propri eventi e rievocazioni storiche, e sempre ad Agosto si celebra “l’Arruolamento della Gente d’Armi”, una rievocazione in costume che ricostruisce l’arruolamento e l’investitura dei cavalieri da parte del signore di Pacentro nell’anno Domini 1450. Il corteo parte dal castello e si snoda attraverso i suggestivi vicoli del borgo antico. Suggestiva è anche la Corsa degli zingari, una sorta di palio in cui si mescolano sacro e profano.

Se l’estate pacentrana è ricca di eventi, l’inverno non è certamente da meno. Non perdetevi prossimamente il suggestivo mercatino di Natale che espone artigianato locale e tipicità enogastronomiche. Il 26 dicembre è da tradizione uno spettacolare Presepe Vivente, grazie al quale le vie del borgo si trasformano in una piccola Betlemme.

Pacentro
Pacentro – Ph. @orazioparisi20

Pacentro è la porta naturale e al tempo stesso il cuore del Parco Nazionale della Majella. Un borgo montano dal quale è facile salire in quota per assicurarsi le più belle vedute panoramiche ed ammirare una flora dal grande valore naturalistico. Escursioni e passeggiate portano sempre in luoghi stupendi, come la cascata del Vallone o il passo S. Leonardo, in cui è situata una piccola stazione sciistica che permette tanto divertimento agli amanti di questo sport. Diverse sorgenti limpide e fresche solcano i sottoboschi dove regnano volpi, scoiattoli, donnole, e uccelli rapaci. Nei boschi regna il faggio a cui fanno da corona querce secolari, pinete, aceri e macchie di lecci.

Allora Pacentro… una fiaba che narra storia, arte, architettura, sacralità e magia tra i boschi… un luogo da visitare. Vi aspettiamo numerosi. A presto.
                      Katiuscia

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