Il giardino dei miei pensieri – Teramo

Teramo
Duomo di Santa Maria Assunta, foto di Claudio Di Giammarco

Salve cari lettori, vi stavo aspettando… venite, i viali del mio giardino vi accolgono, andiamo a raccogliere melograni e castagne, respirando questa dorata aria autunnale, che abbraccia e veste di speciale incanto alberi e siepi. Oggi voglio prendere il volo sulle ali di questo intenso vento di libeccio che soffia impetuoso tra i rami e gli arbusti, scompigliandomi i capelli e i pensieri… e mi lascio condurre verso nord. Vi porto in città, cominciamo a visitare uno dei 4 capoluoghi dell’Abruzzo. Venite, andiamo a Teramo.

Teramo

Situato a 20 km dall’Adriatico e prossima alle rocce del Gran Sasso d’ Italia, Teramo, tra i fiumi Vezzola e Tordino, è il capoluogo della provincia che occupa il territorio più settentrionale della regione Abruzzo. Si estende in una zona collinare, sotto le pendici del Gran Sasso e il massiccio della Laga, che fanno da scenario ad uno dei litorali costieri più suggestivi della penisola italiana, con boschi, gole e cascate. Il territorio digrada dolcemente verso la costa con una ricca vegetazione di vigneti e oliveti.

La città sorge in una conca, alla confluenza tra i fiumi Tordino e Vezzola, nello stesso luogo dell’antica Interamnia, colonia romana. Nella stessa area è stata costruita la città medievale, ancora riconoscibile per le tortuose stradine, i portici e le rovine delle mura. Ed è stato il medioevo il periodo in cui la città ha trovato il suo splendore, nonostante le aspre lotte tra le famiglie locali e le signorie esterne, prima angioina e poi aragonese.

Gran Sasso Teramo
Scorcio del Gran Sasso d’Abruzzo, Prati di Tivo (foto di @a_regola_d_arte1)

Teramo è una città piena di storia e di fascino, fondata ai tempi dei fenici, e tutt’oggi ricca di resti e reperti archeologici che testimoniano il passaggio di vari popoli. I suoi monumenti ricordano le diverse dominazioni, da Francesco Sforza ad Alfonso d’Aragona, dagli spagnoli ai francesi, fino al Regno di Napoli nell’800.

Tra i popoli antichi che hanno abitato la zona ricordiamo i Piceni che abitavano anche le Marche, che allora comprendevano l’ attuale territorio abruzzese. La provincia di Teramo venne istituita nel 1806 ad opera del Regno di Napoli, che la distaccò da quella che è oggi la provincia dell’Aquila.

La città vanta un grande patrimonio artistico, cominciando dalla Cattedrale di S. Maria Assunta, che troneggia nella Piazza Orsini. Luogo suggestivo il centro storico, ricco di viuzze e piccole chiesette. Qui sorge il Duomo Romanico, eretto nel XII secolo in tipico stile medievale e rappresenta una delle opere artistiche di maggior pregio della città. Tra le chiese storiche da visitare: la Chiesa di S. Domenico, l’antica cattedrale di S. Anna, la chiesa della Madonna delle Grazie. Interessante anche il Palazzo Delfico del 1700, il trecentesco Palazzo Vescovile, l’anfiteatro romano, il Museo Archeologico e la pinacoteca; questi ultimi ospitati in un edificio neoclassico nel suggestivo scenario dei giardini della Villa Comunale.

Sulle colline del teramano, a 4 km dalla città sorge l’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo. Fu fondato nel 1890 dall’astronomo teramano Vincenzo Cerulli, che poi la donò allo stato nel 1917. Cerulli scoprì un asteroide a cui diede il nome di “Interamnia”, l’antico nome latino di Teramo.

La città di Teramo offre attraverso il suo esteso territorio la possibilità di spaziare dalle sue riserve naturali, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, alla costa, che offre agli amanti degli sport acquatici, una grande varietà di scelte, caratterizzate da stabilimenti, piste ciclabili e aree sportive.

Teramo
A spasso per Teramo (foto di @ilfebius)

Teramo inoltre gode di un’ottima posizone, dista infatti 20 minuti dalla splendida riviera adriatica dell’Abruzzo, e 30 minuti dal Massiccio del Gran Sasso, che si raggiunge attraversando caratteristici paesi quali Montorio al Vomano, Isola del Gran Sasso e Pietracamela.

Teramo è una città piccola ma completa, dove si può trascorrere un soggiorno rilassante ma anche interessante. Qui infatti si trovano corsi e giardini per lunghe passeggiate, comprese quelle sul lungofiume che permette di percorrere e visitare la città da un’estremità all’altra, negozi di ogni genere, monumenti e musei.

L’ideale è visitare Teramo nel periodo estivo, quando nei dintorni si svolgono sagre ed eventi, e la città viene animata per la manifestazione sportiva internazionale “Interamnia world Cup” di cui Teramo è sede storica. Infine da non perdere una gita alla città di Castelli, famosa in tutto il mondo per le sue ceramiche uniche.

Montorio al Vomano Teramo
Montorio al Vomano (@orazioparisi20)

Sono i frutti e i sapori della terra a dare orgine ai prodotti tipici di questa provincia. La raccolta e il commercio dei marroni di Valle Castellana risale addirittura al XIII secolo. Di particolare prestigio sono i formaggi e i salumi prodotti nel teramano, e particolarmente gustoso è il miele millefiori di montagna. Tra i prodotti più pregiati e ricercati c’è il tartufo della Laga, sia nella versione di tartufo nero, sia bianco. Inoltre simbolo culinario della zona sono gli arrosticini di pecora. L’olio extravergine di oliva accompagna molti dei piatti tipici teramani, da quelli di terra a quelli tipici della costa.

Allora questa bella escursione nella città di Teramo si conclude qui. Non esitate a sceglierla come meta che può soddisfare il desiderio di raggiungere mare e monti nell’arco di una giornata, conciliando allo stesso tempo divertimento e relax. Vi aspettiamo. A presto.
                      Katiuscia

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