34° Chieti – Il giardino dei miei pensieri

Chieti
Corso Marrucchino - Chieti

Salve cari lettori, eccovi qui dinanzi al mio giardino ad ammirare lo splendido panorama che si presenta davanti ai vostri occhi… eh sì, il Gran Sasso offre uno spettacolo invidiabile, ma vi lascio affacciare anche sul lato sud del giardino… guardate, si intravede uno scorcio della Majella, ed è da lì che oggi vi racconto la 34° puntata del “Giardino dei miei pensieri”. Venite, oggi andiamo a Chieti.

CHIETI

Capoluogo dell’ omonima città abruzzese, è situato in parte su un colle, tra il fiume Aterno – Pescara e il fiume Alento, a 330 mt sul livello del mare, ed è posta a breve distanza sia dal mare che dalla montagna. La città gode di una favorevole posizione geografica, vicina alla riviera adriatica e alle masse montuose della Majella e del Gran Sasso, ed è definita la “terrazza d’Abruzzo”. Un’emozionante susseguirsi di scorci panoramici: all’azzurro del Mare Adriatico che si intravede volgendo lo sguardo verso oriente, si contrappongono le viste sui principali massicci montuosi del Centro Italia, Gran Sasso e Majella.

Chieti è divisa in due centri principali: Chieti Alta e Chieti Scalo. Chieti Alta è il nucleo più antico della città, e comprende il centro storico, che situato sul colle, ospita numerosi resti ed edifici in vari stili, che raccontano delle molte fasi storiche attraversate dal capoluogo teatino;  Chieti Scalo è invece la parte nuova ed industriale della città. Adagiata nella vallata a nord della collina ed estesa fino all’argine destro del fiume Aterno – Pescara, si è sviluppata seguendo prevalentemente il percorso dell’antica via Tiburtina Valeria e della ferrovia Roma – Pescara.

Teatro Marruccino - Chieti
Teatro Marruccino – Chieti
Ph. Leonardo De Santis

Chieti è una città d’ arte, ed è tra le città più antiche d’Italia, tanto che le sue origini storiche si confondono con la mitologia, ed è un centro di notevole spessore artistico e culturale. Fu capitale della popolazione Italica dei Maruccini, successivamente fu città romana con il nome di “Teate”, i cui segni come il Teatro Romano, il complesso dei Tempietti Romani, la cisterna delle antiche terme, sono ancora visibili sul territorio cittadino. Fu distrutta dalle ondate barbariche dei Visigoti, ma con gli Angioini e gli Aragonesi raggiunse in seguito il suo massimo splendore.

Chieti conserva tutta la bellezza dell’epoca romana e medievale: le sue strade sono ricche di testimonianze artistiche che ci fanno subito capire come questa città sia stata per lungo tempo il centro culturale di diversi popoli.Chi desidera intravedere la storia più antica della città attraverso i reperti, deve partire dai Templi Romani, e superato il Teatro prosegue fino alla Civitella, dove sono visibili i resti dei Templi dell’Acropoli repubblicana e dell’ Anfiteatro, per poi concludersi a breve distanza dal centro storico, nella zona delle terme.

Corso Marruccino – Chieti
Ph. Claudio Di Giammarco

Il centro storico di Chieti è caratterizzato da un dedalo di vicoli che s’intrecciano e incrociano le vie principali. La più importante arteria del centro è Corso Maruccino con i suoi portici e negozi. Numerosi sono i gioielli architettonici di Chieti: la Cattedrale di S. Giustino,  il Teatro Maruccino, la Pinacoteca provinciale Costantino Bardella, collocata nel Palazzo Martinetti Bianchi custodisce tele di prestigioso valore artistico e storico; e inoltre il Museo Archeologico Nazionale dove è possibile vedere il famoso “Guerriero di Capestrano”, scultura italica. Numerose sono le chiese da visitare: la Chiesa di S. Chiara, Chiesa di S. Domenico, il Museo Diocesano di arte sacra, Chiesa di S. Maria Calvona, Chiesa di S. Anna, Chiesa di S. Giovanni Battista, Chiesa SS. Trinità, Chiesa di S. Antonio Abate, S. Maria degli Angeli, e ancora Palazzo del Tribunale, Palazzo Toppi, Palazzo Zambra, Villa Comunale.

Villa comunale di Chieti
Villa Comunale di Chieti – Ph. Eleonora Giannini

Il territorio di Chieti è prevalentemente collinare e montano, caratterizzato da un susseguirsi di valli parallele , nelle quali scorrono diversi corsi d’ acqua.Nella zona più settentrionale il paesaggio si presenta aspro e disabitato, mentre a sud è più dolce e ricco di piccoli centri abitati.Le valli principali sono la Val Pescara e la Val di Sangro. Molte sono le zone coperte da aree boschive, comprese nelle riserve naturali create per salvaguardare e valorizzare  il patrimonio naturalistico del territorio.La parte meridionale della provincia  è coperta principalmente da abeti. In prossimità della costa invece vi è una lecceta, interessata dalla Riserva Naturale guidata Lecceta di Torino di Sangro. Nella zona della Majella la flora è ricca di piante pregevoli come l’acero di Lobel, la betulla, il Pino Nero di Fara S. Martino, e il faggio.

Chieti si trova a poca distanza da alcune delle spiagge più belle d’Abruzzo, come la Costa dei Trabocchi, a un’oretta dal Parco Nazionale della Majella, e a poco più di un’ ora dal Parco Nazionale d’ Abruzzo Lazio e Molise. Si tratta quindi di una destinazione turistica strategica, a metà strada tra il mare e la montagna abruzzese.

Corso Marruccino – Chieti

Protagonista della terra teatina è la buona tavola. Tra i suoi tesori c’è sicuramente l’olio, ricavato dalla coltivazione delle sue colline, e poi la salumeria molto apprezzata, tra cui l’ imperdibile porchetta. Le tipicità della gastronomia teatina sono la pasta alla chitarra, le carni alla brace, gli arrosticini, accompagnati dagli ottimi vini di cui questa terra è rinomata produttrice: il Montepulciano, il Cerasuolo, il Trebbiano d’Abruzzo.

Molteplici eventi animano la città di Chieti in questo periodo: Mostra dei Presepi Napoletani a Palazzo de’ Majo fino al 2 febbraio; il SanGiò jazz festival 2019 /2020  fino all’ 8 marzo; Sergio Cammariere in concerto a Palazzo Sirena il 24 gennaio; Mostra pittorica tra ‘ 800 e ‘900  a Palazzo d’Avalos fino al 31 marzo; “Bellezza e Poesia” nell’ opera di Claudio Boschi al museo universitario di Chieti fino al 29 febbraio.

Allora la nostra passeggiata a Chieti termina qui. Splendida città con un lungo percorso tra natura, storia, cultura ed enogastronomia.Venite a visitarla. Vi aspettiamo.  A presto.
                        Katiuscia

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